Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Ferrara
Scuola Primaria “G. Bombonati”
in collaborazione con “Sintonie”, progetto promosso da 
Direzione Regionale Musei dell’Emilia-Romagna / Assicoop Modena&Ferrara / Legacoop Estense
E con la collaborazione dell’Archivio Storico del Comune di Ferrara

Le carte, i muri, le figure

Percorsi didattici nel patrimonio culturale di Ferrara sulle tracce di Achille Funi

I protagonisti di un progetto didattico

Queste pagine raccontano un’esperienza didattica di quarantadue bambine e bambini delle classi 3B e 3C della Scuola Primaria “Bombonati” (Istituto Comprensivo Dante Alighieri) di Ferrara che ha trovato svolgimento tra il dicembre 2023 e il maggio 2024. Le attività proposte sono state progettate dalle insegnanti delle due classi insieme alla responsabile dell’Archivio Storico Comunale di Ferrara, all’interno delle iniziative promosse dal progetto “Sintonie”, in occasione della mostra dedicata ad Achille Funi e allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

Dalle aule alla città: un'esperienza iniziata così...

L’adesione al progetto è stata un bell’imprevisto.
Tutto è nato dalla partecipazione delle due classi all'edizione 2023 di "Monumenti Aperti", in particolare al percorso didattico “Lo sguardo che crea”. L’inizio dell'anno scolastico, per noi della classe terza, ci ha introdotto in modo entusiasmante alla conoscenza di Palazzo Municipale e di Palazzo Paradiso. Il monumento assegnato alla classe 3B era il Palazzo Municipale: ci è risultato evidente fin dalle prime settimane di lavoro che il materiale da studiare era vastissimo!

Più approfondivamo l’argomento e più si ampliava l’orizzonte dei temi da affrontare. E, soprattutto, come realizzare l’elaborato destinato a essere esposto a Casa Niccolini a fine ottobre?

Abbiamo deciso di lasciarci guidare da quello che ci stava coinvolgendo maggiormente: la narrazione del Mito di Ferrara, così come era stato affrescato da Achille Funi tra il 1934 e il 1937 sulle pareti e sul soffitto della Sala dell’Arengo…

Le motivazioni didattiche di un'esperienza sul patrimonio culturale di Ferrara

Con questa iniziativa si vuole dire dell’importanza di una didattica capace di portare i bambini a diretto contatto con situazioni ed esperienze diverse da quelle quotidiane e complementari d’aula. Si vuole dire di una condizione di realtà, in una dimensione il più possibile aperta, ampia e articolata, caratterizzata in senso operativo. Nel caso dell’ambito storico e di quello storico artistico, si intende dunque dire di una proposta capace di portare i bambini a diretto contatto con il patrimonio culturale, nelle sue forme documentali e materiali, per confronto con gli enti istituzionali e le diverse forme organizzate, pubbliche o private, operanti sul territorio: la città, dunque, con le sue vie, i suoi edifici, i suoi monumenti e le sue opere d’arte; con i suoi luoghi inoltre di conservazione e gestione del patrimonio, tra musei, archivi e biblioteche.

Un percorso insieme ad Achille Funi ricco di esperienze

Ed ecco in successione cronologica le tante cose che abbiamo fatto tra il dicembre 2023 e il maggio 2024, nelle nostre gite cittadine e in aula, in compagnia di Achille Funi… e dei nostri esperti.

a) Lavorare sulle storie della sala dell’Arengo: una scatola si trasforma in un teatrino e in alcuni segnalibri con i personaggi del mito di Ferrara

I nostri alunni, nel rispondere alla domanda su cosa li abbia colpiti maggiormente nella visita a Palazzo Municipale, ci indirizzano con costanza agli affreschi di Funi della Sala dell’Arengo, che rappresentano i miti e le leggende degli Estensi. Sono infatti catturati dalla narrazione e dal suo materializzarsi sulle pareti attraverso i personaggi affrescati dal pittore.
Nell’ascoltarli, attraverso le suggestioni che raccontano, anche la nostra aula si riempie di quelle storie, di quei miti e poemi; da lì nasce l’idea di trasformare la nostra scatola in un teatro, dove tutti i protagonisti prendono vita grazie ai disegni e alla fantasia dei nostri alunni, che indirizzano le proprie matite, cercando di immedesimarsi in Funi…

b) Lavorare sullo spazio e sull’orientamento

Ci siamo attrezzati per affrontare consapevolmente le previste uscite didattiche del nostro progetto. Il confronto dei bambini con i luoghi della loro città ha comportato qualche preliminare riflessione intorno a questioni di spazio e di orientamento. Ogni alunno ha ricevuto una pianta della città e assieme si è lavorato dapprima a ritrovare alcuni punti di riferimento noti, poi, di volta in volta, è stato chiesto loro di individuare i luoghi di destinazione delle varie uscite legate al progetto. Infine, ognuno ha proposto un percorso sulla carta da verificare durante gli spostamenti.

Agli studenti è stata fornita anche la pianta di Palazzo Municipale con una legenda per accompagnarli nell’individuare tutte le modifiche e i suoi ampliamenti nel tempo e nello spazio, alla scoperta del loro significato.

c) Una prima uscita didattica: la visita all’Archivio Storico Comunale (9 novembre 2023)

Il 9 novembre abbiamo trascorso la mattina facendo lezione in Archivio Storico Comunale.
Nel laboratorio in archivio, gli alunni hanno viaggiato lungo la linea del tempo del Palazzo Municipale, seguendone l’evoluzione e ricostruendone lo sviluppo attraverso un doppio binario: le mappe della città e la documentazione archivistica. I monumenti più importanti della città vengono ricordati dai documenti. Nel cuore medievale di Ferrara, proprio sulla pubblica piazza davanti alla Cattedrale, affaccia ancora oggi il Palazzo Municipale. La struttura architettonica di questo complesso intreccia la sua storia con il potere signorile della casa d’Este, che ne fece fin dal Duecento la sua residenza di città…

d) Una seconda uscita didattica: la visita della Sala della Consulta (16 novembre 2023)

È arrivato il giorno della visita al Palazzo Comunale e alla Sala della Consulta. Nel corso della mattinata Corinna Mezzetti ha ricordato alle classi la storia del palazzo e quella dei monumenti che si affacciano sulla piazza, grazie anche agli interventi dei bambini, che ricordavano molto bene quanto era stato raccontato loro nel precedente incontro in Archivio Storico. 

Entrati poi nella Sala dell’Arengo di Palazzo Comunale, Luciano Rivi ha chiesto a tutti di ricordare i personaggi e le storie del ciclo pittorico di Achille Funi.

e) Una terza uscita didattica: la visita alla mostra di Achille Funi al Museo Archeologico Nazionale (7 dicembre 2023)

Il 7 dicembre siamo ospiti del Museo Archeologico Nazionale per visitare la mostra “Il tempo immaginato” dedicata ad Achille Funi e ai suoi disegni preparatori al Ciclo dei mesi, poi realizzato nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale. Abbiamo guide d’eccezione: il direttore Tiziano Trocchi che ci accoglie nel “suo” museo, spiegandoci come l’idea di organizzare le sale del museo sia cambiata nel corso del tempo e ci accompagna attraverso le sale ricche di reperti greci ed etruschi; il prof. Rivi, che ci aiuta a trovare i collegamenti tra le decorazioni di ispirazione greca sul vasellame etrusco e i mesi dipinti da Funi. Effettivamente i diversi “contadini” più che persone umili sembrano eroi e dèi della mitologia greca, fieri e atletici nella loro statuaria fisicità…

f) Lavorare sulla nozione di “tempo” attraverso la rappresentazione dei Mesi di Achille Funi

Nelle settimane successive alle uscite, abbiamo proposto agli studenti di lavorare sui Mesi di Funi. Abbiamo diviso le due classi in sei gruppi da sette alunni attribuendo due mesi ad ogni gruppo. Ogni gruppo ha ricevuto la copia dell’immagine dei mesi da cui far partire l’osservazione.

g) Capire i meccanismi visivi di luce e ombra lavorando sui disegni di Achille Funi

Come mai si formano le ombre? E qualcuno risponde: “perché la luce non passa attraverso i nostri corpi o attraverso le cose; e allora, dove non passa la luce, c’è l’ombra”. È proprio così, nell’esercitazione propostasi parla proprio di questo. Ma, allora, siamo capaci di capire da che parte proviene la luce, guardando ad esempio una fotografia? Sembra proprio di sì. Tutti guardano le foto e alzano un braccio, piegandolo in direzione della fonte luminosa: braccio sinistro, braccio destro, verso l’alto, verso il basso…

E adesso, dopo questo primo esercizio, siamo capaci di capire da che parte viene la luce che illumina le figure dei Mesi nei cartoni di Achille Funi? Bisogna guardare come Achille Funi ha lavorato con un effetto particolare di chiaroscuro. Nel Mese di gennaio la luce viene da destra… nel Mese di maggio, invece, viene sicuramente da sinistra.

Per concludere...

Il lavoro sui mesi di Achille Funi ha trovato spazio anche durante la Giornata della didattica, giornata di restituzione alle famiglie di alcune attività svolte durante l’anno scolastico. E’ stato scelto il mese di aprile. L’immagine con il bozzetto di Funi è stato proiettato alla parete e alcuni genitori dovevano mimare la scena in trenta secondi. 

Subito dopo un gruppo di bambini ha mimato ciò che era accaduto PRIMA rispetto alla scena del presente, mentre un altro gruppo di lettori leggeva la narrazione sulla quale avevano  lavorato precedentemente. Nel corso di questa esperienza siamo stati di volta in volta un po’ viaggiatori, artisti, mimi, narratori, storici. Abbiamo visto documenti antichi, opere d’arte, monumenti. Abbiamo imparato a conoscere meglio la nostra città.

Siamo pronti per una nuova avventura!

Torna alle esperienze didattiche