
Lavorare sulle storie della sala dell’Arengo
Nell’ascoltarli, attraverso le suggestioni che raccontano, anche la nostra aula si riempie di quelle storie, di quei miti e poemi; da lì nasce l’idea di trasformare la nostra scatola in un teatro, dove tutti i protagonisti prendono vita grazie ai disegni e alla fantasia dei nostri alunni, che indirizzano le proprie matite, cercando di immedesimarsi in Funi. Ecco che il teatro si popola di Fetonte, che precipita nel fiume Po con i cavalli dal carro del Sole, colpito dal fulmine di Zeus, per aver portato scompiglio sulla Terra, con le sorelle Eliadi che lo piangono, e che verranno così trasformate per sempre nei pioppi, la tipica vegetazione lungo gli argini del regale fiume.
Prende forma nei disegni L’Orlando Furioso: l’amore tra Angelica e Medoro, la furia di Orlando, che lo fa diventare un gigante impazzito e brandisce per una gamba uno sventurato contadinello… Per fortuna che Astolfo a cavallo di un elegante Ippogrifo vola verso la Luna alla ricerca del senno di Orlando. E ancora i disegni danno forma alla Gerusalemme Liberata, con i suoi bellissimi cavalieri davanti alla città di Gerusalemme e gli eleganti Arcangeli.
Uno degli affreschi, che più ha colpito i ragazzi, è quello raffigurante san Giorgio che uccide il drago: il cavaliere santo che difende la fanciulla, liberando così la città dal pericolo. Un bellissimo Angelo suona per annunciare la liberazione dal pericolo mortale…
E per finire riviviamo la controversa storia d’amore tra Ugo e Parisina, che intreccia dolorosamente i legami e le responsabilità sponsale e filiale.
Ma non finisce qui… nasce la voglia di approfondire l’argomento attraverso una ricerca nelle carte dell’Archivio Storico comunale: con Corinna, direttrice dell’Archivio, e Luciano, il nostro esperto d’arte, collaboratore della mostra sui cartoni di Achille Funi allestita al Museo Archeologico Nazionale…