Le motivazioni didattiche di un’esperienza sul patrimonio culturale di Ferrara

Con questa iniziativa si vuole dire dell’importanza di una didattica capace di portare i bambini a diretto contatto con situazioni ed esperienze diverse da quelle quotidiane e complementari d’aula. Si vuole dire di una condizione di realtà, in una dimensione il più possibile aperta, ampia e articolata, caratterizzata in senso operativo. Nel caso dell’ambito storico e di quello storico artistico, si intende dunque dire di una proposta capace di portare i bambini a diretto contatto con il patrimonio culturale, nelle sue forme documentali e materiali, per confronto con gli enti istituzionali e le diverse forme organizzate, pubbliche o private, operanti sul territorio: la città, dunque, con le sue vie, i suoi edifici, i suoi monumenti e le sue opere d’arte; con i suoi luoghi inoltre di conservazione e gestione del patrimonio, tra musei, archivi e biblioteche.

Nelle proposte didattiche di questo tipo hanno grande rilievo implicazioni di ordine civico. Il confronto con le testimonianze del territorio chiama gli studenti a misurarsi con la condizione di una collettività, urbana nel nostro caso, nella necessaria interrogazione delle vicende più segnate localmente e insieme di quelle a più ampio raggio geografico. In questo senso i beni culturali diventano l’espressione materiale di una dimensione antropologica. 

Gli alunni, guardando ai beni culturali, sono infatti chiamati al confronto, alla riflessione, all’interrogazione di quanto possono riconoscere come parte del loro vissuto, in una dimensione di comunità che vive su sentimenti di condivisione e solidarietà. Anche in questo modo gli studenti della nostra scuola potranno prepararsi ad affrontare meglio i compiti che li attendono come cittadini di oggi e di domani.