La tavola rotonda "Valorizzazione del patrimonio culturale"

Il progetto Sintonie ha preso ufficialmente avvio il 2 novembre 2021 con una Tavola Rotonda dedicata alle collaborazioni tra pubblico e privato per la valorizzazione del patrimonio culturale, che si è svolta al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, di fronte a una platea di circa 100 partecipanti.

Hanno aperto la giornata i saluti del direttore del Museo Archeologico Tiziano Trocchi, del direttore della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna Giorgio Cozzolino, dell’allora presidente di Legacoop Estense Andrea Benini e dell’assessore alla cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli, che ha voluto ringraziare i partner di progetto ed “esprimere soddisfazione per un’iniziativa virtuosa, capace di tutelare e valorizzare il patrimonio che abbiamo ereditato e di renderlo disponibile a tutti i cittadini, grazie all’impegno congiunto di realtà pubbliche e di un privato che investe per la cultura della nostra città”.

Negli interventi di apertura, il presidente di Assicoop Modena&Ferrara Milo Pacchioni e l’allora direttore del Museo di Casa Romei Andrea Sardo hanno spiegato la genesi del progetto Sintonie; la responsabile dei Servizi Educativi della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna Patrizia Cirino ha evidenziato come le attività di mediazione previste, tra cui laboratori, visite guidate e incontri aperti al pubblico, fossero mirate a sensibilizzare i cittadini al riconoscimento del patrimonio locale; Emanuela Fiori, allora direttore del Museo Nazionale di Ravenna, con un excursus sugli ultimi 25 anni di normativa sulle collaborazioni pubblico-privato, ha illustrato la cornice normativa dentro cui si colloca Sintonie, quella del deposito e della sponsorizzazione tecnica.

Nella seconda parte dell’incontro, volto a presentare strumenti e buone pratiche di collaborazioni pubblico-privato, sono intervenuti gli ospiti esterni: Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, Cristina Ambrosini, direttrice responsabile del Servizio Patrimonio culturale delle Regione Emilia-Romagna.

“la Regione Emilia-Romagna, con il Servizio Patrimonio Culturale, lavora nell’ottica dell’educazione al patrimonio, cercando un raccordo significativo con i territori, capaci di riconoscere le comunità che possano riappropriarsi dei loro patrimoni attraverso percorsi di accessibilità e di coinvolgimento di diversi interlocutori privati, in grado di convergere su obiettivi comuni”. 

Cristina Ambrosini

“affinché un museo diventi davvero partecipativo e non sia una società sospesa, bensì un luogo di creazione della memoria e di formazione, dobbiamo basarci su tre concetti fondamentali: ricerca, in tutte le sue declinazioni multidisciplinari da attuare con enti pubblici e privati, innovazione, che passa innanzitutto dal rendere il patrimonio condiviso e accessibile, e formazione continua”.

Christian Greco

“Sintonie dimostra come la valorizzazione sia un qualcosa di più della semplice fruizione, in quanto implica accrescimento della conoscenza, dello studio, della promozione del patrimonio culturale. Il valore indiretto di questa operazione è la capacità di generare processi virtuosi, ripetibili, scalabili, trasferibili”.

Valeria Di Paolo

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