Mostra “GOBERTI 2022”
Museo di Casa Romei
25 marzo – 30 giugno 2022

Si è svolta dal 25 marzo al 30 giugno 2022, al Museo di Casa Romei, la mostra “GOBERTI 2022”, dedicata all’artista ferrarese Gianfranco Goberti. Dopo gli studi all’Istituto d’arte di Ferrara e all’Accademia d’Arte di Bologna, Goberti ha insegnato progettazione pittorica ed educazione visiva nell’istituto Dosso Dossi, a Ferrara, per poi assumerne la presidenza dal 1982 al 1992.  Ha esordito nel panorama artistico italiano degli anni Sessanta, quando la sua ricerca era orientata verso la nuova figurazione.  

Intrecci e corde, tessuti e ali, angeli e Icari, nodi e fibre: Casa Romei ha offerto la possibilità di apprezzare, in un percorso inedito pensato appositamente per i suoi spazi, una selezione di opere dell’artista ferrarese, per esplorare alcuni dei temi ricorrenti nella sua raffinata produzione, con il mito e la percezione visiva come fili conduttori.

Al piano nobile i visitatori sono stati accolti da una serie di opere incentrate sulla rappresentazione della corda, una ricerca che supera il virtuosismo tecnico e indaga sul dettaglio della tessitura: le raffigurazioni di fibre spezzate, nodi e intrecci hanno una resa quasi fotografica, pur senza mai diventare iperrealismo. Corde che si annodano e intrecciano fino a diventare le ali di creature ibride, nella serie di opere ispirate all’archetipo del mito di Icaro: figure umane concentrate nello sforzo di staccarsi dal suolo spiegando ali provvisorie, in un volo poetico e utopico.

Il mito contraddistingue anche le opere esposte lapidario, dove ha preso vita la suggestiva installazione di quattro Icari pattinatori che, dal fondo della sala, corrono ad ali spiegate verso il visitatore in una sequenza cinetica di grande impatto. Sopra la vasca da bagno quattrocentesca – uno stupefacente impianto termale voluto da Giovanni Romei – alludendo ironicamente alle abluzioni degli antichi abitanti della casa, è stato posizionato il grande Guanto da Bagno, al quale fa eco sulla parete contigua il Lavaschiena: sono opere che propongono oggetti d’uso comune fuori scala, come ingannevoli ingrandimenti fotografici. 

Le scelte di allestimento sono originate sempre dall’esigenza di dialogare con i contenuti storici e con il patrimonio del museo, come nel caso del Cupido bendato, creato dall’artista appositamente per questa mostra, che reinterpreta la serie di raffigurazioni presenti nelle cantinelle del solaio della Sala dei Profeti di Casa Romei: un cupido ad ali spiegate ma a braccia conserte, che ci piace leggere come il simbolo dell’unione in matrimonio tra Giovanni Romei e Polissena d’Este.

Quattro le opere di proprietà della Raccolta Assicoop esposte in mostra, che ben documentano il percorso storico-artistico, sofisticato e sottile, colto ed ironico, citazionista e visionario al contempo, di un vero e proprio maestro dell’arte ferrarese contemporanea. Tra queste, un dipinto eseguito a Sanli Urfa, in cui la cornice dipinta e il cavalletto da pittore diventano un ingegnoso trompe–l’oeil. Qui l’artista ha sviluppato il tema dei pesci sacri nell’antica Edessa, località della Turchia in cui si è recato nell’estate 2009, con spirito nel contempo esotico e postmoderno. 

Nel corso della mostra, sono stati promossi due laboratori – uno per bambini e uno per adolescenti – a cura dell’associazione di promozione sociale Awalé. Uno di questi, in occasione del finissage della mostra, è stato preceduto da una visita guidata in compagnia dell’artista.

scopri le altre tappe