
Ciclo di incontri "Musei in prospettiva"
Tra ottobre e dicembre 2022 si è svolto un ciclo di tre incontri, al Museo di Casa Romei, per mettere in dialogo esperti e cittadini sui temi dell’accessibilità, del welfare culturale e dei processi partecipativi: un’occasione di confronto su come rendere i musei sempre più al servizio della società, accessibili e inclusivi per le comunità e i pubblici di riferimento.
Grazie al contributo di esperti di livello nazionale, si sono esplorati temi ed esperienze che prefigurano il ruolo del museo del futuro. Il progetto Sintonie ha potuto estendere così le sue attività oltre alla costruzione di percorsi espositivi, per aprirsi al confronto su occasioni di approfondimento culturale.
Il primo appuntamento del 20 ottobre 2022, dal titolo Musei e Accessibilità, ha visto gli interventi di Maria Chiara Ciaccheri, museologa esperta in accessibilità museale, dell’architetto museologo Fabio Fornasari e di Elisa Bonacini, archeologa esperta di comunicazione culturale.
Il secondo appuntamento, il 17 novembre 2022, ha messo al centro del dibattito il tema assai nuovo del rapporto tra musei e Welfare Culturale, che punta a costruire un modello integrato di promozione del benessere e della salute di individui e comunità, attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale. La pandemia ha generato una trasformazione genetica nelle istituzioni culturali, sempre più consapevoli del proprio impatto sociale. Sono intervenute Vittoria Azzarita, esperta di processi culturali e referente dell’area di ricerca di CCW – Cultural Welfare Centre; Chiara Lachi, storica dell’arte ed esperta di educazione museale; Mariella Celsan, partecipante alle attività di Welfare Culturale nei musei, oltre che familiare e carer di persona con Alzheimer.
L’ultimo incontro, dal titolo Musei e partecipazione, che si è svolto il 16 dicembre 2022, ha permesso di soffermarsi su alcuni esempi innovativi e virtuosi di progetti incentrati sulla partecipazione del pubblico e delle comunità, in uno scambio di buone pratiche nazionali e internazionali. Sono intervenuti: Vito Lattanzi, antropologo presso il Museo delle Civiltà di Roma, esperto di pratiche di museografia collaborativa e di rapporto tra collezioni museali e dialogo interculturale; Anna Chiara Cimoli, storica dell’arte e museologa, docente all’Università degli Studi di Bergamo, si occupa di rappresentazione della diversità nei
musei, di progetti di co-curatela e di partecipazione ai processi culturali; Domenico Sergi, specializzato in studi su diaspora e migrazioni, senior curator al Museum of London e responsabile del progetto di curatela partecipativa “Curating London”.
La moderazione degli incontri è stata a cura di Patrizia Cirino, antropologa museale responsabile dei servizi educativi della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna, e di Chiara Lachi, storica dell’arte esperta di educazione museale, che hanno ideato il ciclo di incontri. Nelle parole di Cirino, “se vogliamo davvero che il museo sia un’antenna che capta, uno spazio di mediazione attivo sul territorio portatore di salute e benessere, al servizio della società, dobbiamo operare un cambiamento profondo all’interno dell’istituzione, e predisporre strategie e servizi per tutti i pubblici come elemento strutturale stabile e permanente, non più come eventi spot. Il museo oggi sollecita un dialogo critico sul futuro, garantisce eguali diritti ed eguale accesso e organizza la propria offerta per supportare la costruzione di una società consapevole. I vari soggetti interessati devono essere parte attiva di questo processo di cambiamento. Non semplici destinatari delle esposizioni permanenti e delle mostre temporanee, ma potenziali generatori e co-curatori di contenuti. E la società tutta, non solo gli esperti del settore, deve essere coinvolta, perché il patrimonio è privo di senso se non è costantemente ricreato nella relazione con le persone, i musei appartengono alla collettività e questo senso di appartenenza va coltivato e condiviso con tutti”.
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